Sabato 22 maggio eravamo tanti, decisi e determinati. 100, 300, 500, 1000? … Decine di video e infinite immagini sul web parlano al posto delle veline della Questura e dei media. Centinaia i camerati bloccati ai caselli autostradali e nelle stazioni. Una piazza militarizzata. Un intero quartiere militarizzato da un imponente dispositivo di uomini delle Forze dell’Ordine in assetto antisommossa, non ha consentito a nessuno di arrivare in piazza Aspromonte.
Avevamo promesso una manifestazione e nonostante divieti dell’ultima ora, minacce, pressioni di ogni genere l’abbiamo fatta.
Siamo stati caricati senza alcun motivo, avevamo forze preparate e preponderanti che ci avrebbero consentito di rispondere militarmente e di sfondare il cordone delle FdO.
Abbiamo deciso, responsabilmente e per il rispetto che abbiamo delle istituzioni, di NON proseguire oltre.
Avremmo potuto farlo. Lo sanno i responsabili della piazza, come lo sanno le decine di giornalisti presenti. Noi sappiamo cosa è successo e cosa avrebbe potuto succedere.
Sabato abbiamo ribadito, nel caso ce ne fosse bisogno, che non consentiremo a NESSUNO di toglierci l’agibilità politica che ci siamo guadagnati sul campo con coraggio, volontà e determinazione.
ALCUNI VIDEO:







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